Dati operativi del gruppo Resistenza informativa del 26/01/2016

Dmytro Tymchuk

Le truppe russo-terroristiche al Donbas continuano ad effettuare i colpi contro le postazioni delle forze dell’ATO, utilizzando le mitragliatrici pesanti, i mortai, i lanciagranate, i cannoni antiaereo ZU-23-2, i mezzi blindati (inclusi carri armati). Viene segnalata la riorganizzazione in alcune zone delle forze e risorse del nemico, e la costruzione e preparazione delle nuove postazioni.

Nella giornata precedente i militanti era “tradizionalmente” più attivi nella zona di Donetsk. I colpi sono stati svolti nella zona di località Opytne (dal lato dell’aeroporto di Donetsk e Spartak con i lanciagranate AHS-17 e le mitragliatrici pesanti), a sud da Avdiivka (minimo 3 unità dei mortai del calibro 82 mm e un gruppo dei cecchini), Pisky (il fuoco da un paio dei veicoli blindati BTR-80 dal lato del quartiere abitativo di Druha Ploshchadka, raramente con i lanciagranate dal lato di Zhobun’ky, in più il nemico in questa area ha usato i carri armati).

A sud da Mar’inka è stata documentata la riorganizzazione delle unità terroristiche nella prima linea, coperta dal fuoco dei lanciagranate SPG-9 e i cannoni antiaereo ZU-23-2.

Nella zona a est da Novhorodske i militanti hanno tentato di colpire con il fuoco intenso delle armi di piccolo calibro e i lanciagranate i punti di osservazione frontali delle forze dell’ATO, però i tentativi non hanno raggiunto il successo. In particolare, un gruppo di fanteria è avanzato verso la zona neutrale dal lato di Zalizna Balka e ha aperto il fuoco, ma le forze dell’ATO hanno aperto il fuoco di risposta così il gruppo è stato costretto a ritirarsi verso la linea di partenza, il ritiro è stato coperto dal fuoco dei mortai da 82 mm e da un paio dei lanciagranate AGS-17.

Nell’area sud-est da Novoselivka un gruppo di militanti è riuscito ad avvicinarsi a breve distanza a uno dei punti base frontali delle truppe ucraine. È scoppiato un combattimento al livello delle armi di piccolo calibro, in seguito al quale il nemico è stato respinto. Il ritiro dei militanti coprivano 2 mortai del calibro 82mm.

I colpi di armi episodici da parte del nemico (le mitragliatrici, i mitra, i lanciagranate RPG) sono stati documentati a sud da Maiorsk, nella zona nord di Zaitseve. A sud da Skeleve contro le postazioni delle forze dell’ATO il nemico ha effettuato il fuoco non mirato con le mitragliatrici pesanti. Inoltre, il fuoco non mirato con le mitragliatrici PKM e RPK contro le postazioni ucraine è stato svolto nella zona di Hranitne.

In direzione di località Panteleimonivka nelle ore notturne i militanti stanno trasferendo i mezzi blindati (1-2 unità a volta). Negli ultimi 2 giorni sono stati trasferiti minimo 6 unità di veicoli blindati BMP e MT-LB, e 2 2 carri armati.

Nell’area di Bezimenne sono stati avvistati i carri armati dei militanti (3 unità) – in questo modo il nemico rinforza la riserva per il fianco della formazione, dispiegata lungo la linea Zaichenko-Sakhanka.

È stato documentato l’arrivo al centro di addestramento dei militanti “Torez” di un’unità del tipo compagnia con 4 carri armati, 2 BMP-2 e un BTR-80. L’unità è composta dagli abitanti locali “mobilitati”, arrivati per fare l’addestramento.

Nella “sfere politiche” della “DNR” viene diffusa l’informazione che in primavera di quest’anno il lato russo farà dimettere O.Zakharchenko dalla presidenza della “DNR” e nominerà un nuovo “capo”. Si parla delle candidature di Azarov, Arbuzov e qualche ex governatore di una delle regioni meridionali della Federazione Russa (il cognome è sconosciuto), la nomina del quale presumibilmente viene promossa da B.Gryzlov.

Nella “DNR” si diffondono le voci che la direzione del SBU ha permesso di collocare i militanti dell’ISIS nei sanatori e resort dell’Ucraina. Presumibilmente, questo permesso è dovuto all’aumento negli ospedali della Turchia dei terroristi gravemente feriti provenienti dalla Siria, e secondo gli accordi con la Turchia una parte dei militanti dell’ISIS feriti vengono portati in Ucraina.

Traduzione di Dana Kuchmash