Serata danzante di beneficenza

Vogliamo invitarvi al nostro nuovo evento!
Vi facciamo entrare in un mondo dove ci sarà un mare di emozioni positive, buon umore, energia, danze e musica.

Avrete l'opportunità di ballare con noi! Ballo ucraino, ballo liscio e balli dei popoli del mondo! Se qualcuno di voi non sapesse ballare per questo ci saremo noi, Lena Gromyk e Dana Kuchmash, come i vostri istruttori.

Nostri cantanti canteranno per voi tante belle canzoni.
Tra i molti divertimenti e costumi luminosi passeremo alla pesca dei premi con una bella scelta di varie preferenze. Elenco dei premi troverete nella pagina dell'evento che verrà spesso aggiornato.
Ci sarà anche un mercatino dove vi proporremo prodotti ucraini che le nostri artigiani e artigiane hanno fatto a mano.
Da non perdere! Vi garantiamo che si otterrà un grande piacere e buon umore!

L'evento si svolgerà il 19 giugno del 2016 a Milano, via Valvassori Peroni, 56, inizio alle ore 13.00

https://www.facebook.com/events/895530807226546/

#SupportUAchildren

Perché noi balliamo?
L’arte della danza è programmata nell’essere umano dalla stessa Natura. Tutti gli esseri vivono grazie ai ritmici battiti del cuore, il respiro ritmico. Gli animali che vivono sulla terra si muovono grazie al movimento ritmico delle zampe, gli uccelli volano grazie al movimento ritmico delle ali. Il ballo ha la stessa età del primo essere umano il quale esprimeva i propri sentimenti di gioia o tristezza con i movimenti ritmici già 25 000 anni fa. Il ballo è ispirato dai ritmi della vita che pulsa dentro ogni umano e nell’universo. La maggior parte dei sentimenti umani sono gli istinti uguali tra gli intellettuali e le persone meno istruite, tra quelli che vivono nel XXI secolo e quelli che vivevano 20 000 anni fa.
Il ballo fu creato dalle persone primitive come una parte del rituale complesso, lo scopo del quale fu di intensificare l’energia umana per poter influenzare al massimo i fenomeni naturali e la vita. Nei tempi antichi il ballo fu l’espressione assoluta di tutta la vita degli umani. I primi balli furono semplici, ma imparando a controllare l’ambiente che circondava gli umani, essi cambiavano le condizioni della propria via… e i balli diventavano sempre più complessi.
I primi balli non avevano un accompagnamento musicale, ma le persone primitive non potevano non capire l’effetto del suono del calpestio dei propri piedi. In questo modo i danzatori stessi crearono un accompagnamento musicale – non solo il suono dei piedi, ma anche il battere delle mani, lo scoccare delle dita, il battere sulla pelle degli animali distesa in una cornice. Più tardi la melodia – un’imitazione del canto degli uccelli oppure l’espressione musicale del linguaggio – decorò i colpi ritmici. Nella danza è importante muoversi in modo sincronizzato, la melodia non solo riempiva gli intervalli tra i colpi ritmici ma anche aiutava a ricordare il ballo.
Con lo sviluppo della civiltà le condizioni della vita delle persone cambiarono. La semplificazione della produzione degli alimentari, l’attività dei fabbricatori e i commercianti ha causato l’apparizione della classe dei nobili i quali avendo il tempo e denaro bramavano i divertimenti. Si creavano le nuove danze, ma i loro movimenti non erano così importanti perché non avevano alcun significato. I passi presi dai riti antichi erano adattati per soddisfare i gusti raffinati degli aristocratici. Il salto si è trasformato in un inchino, la corsa al polonez. La danza scatenata, cioè vitale, è stata domata e trasformata in un minuetto. La vita ha abbandonato la danza e la natura ha smesso di proteggere gli umani.
Oggi le persone si allontanano ancora di più dalla natura, vengono distrutti i collegamenti esistiti per secoli i quali definivano l’essere. L’abisso del vuoto spirituale è sempre più profondo sia nell’essere umano sia in tutta la società. Tuttavia, la coscienza dell’umano dai tempi antichi non è mutata. Sotto la pressione della rivoluzione dell’informazione questa coscienza si è nascosta nelle profondità del subconscio e ha preso le altre forme di espressione – ciò porta ai conflitti interni e interumani. Ma l’EGO delle persone continua a vivere secondo le leggi della natura, i cicli solari e lunari definiscono il suo essere. Per questo motivo “l’antico e sacro” è così attraente per una persona moderna.
La voglia di ballare lo conferma: a qualsiasi festa durante i balli di gruppo le persone d’istinto si mettono nel cerchio, ma nella maggior parte dei casi si limitano a muoversi nel cerchio, fanno i passi verso il centro del cerchio e verso il suo esterno – tanti vorrebbero eseguire qualche altro passo, ma quale? Quando durante il festeggiamento c’è una persona che conosce i balli di gruppo tradizionali, tutti con entusiasmo si uniscono al ballo, i volti si illuminano con la gioia e felicità. Ciò viene spiegato dal fatto che i riti tradizionali è un concentrato dei codici culturali e informativi, i quali suscitano le emozioni, sentimenti e lo stato d’animo determinato – in primis è lo stato di calma e la soddisfazione dell’anima, perché questa persona ballando si è unita ai ritmi del cosmo e di conseguenza alla coscienza profonda. I riti festivi come un concentrato dell’esperienza del popolo potrebbe servire come un metodo di cure psichiche (ed ovviamente anche di quelle fisiche), perché i riti hanno non solo uno scopo agrario ma anche quello medico. La vita lungo il cerchio annuale aumenta la stabilità mentale e fisica dell’organismo umano nei confronti degli stress esterni o interni, mentre l’esecuzione di balli rituali è un modo di unirsi alla vita dell’Universo.
Oggi gli studiosi del folklore ucraino (Anatoliy Bohorod, Larysa Saban, Illia Fetysov, Oleh But) sono preoccupati dal fatto che le danze popolari sotto l’influenza dei ballerini professionisti hanno smesso di essere davvero popolari, hanno perso le caratteristiche locali e l’accessibilità all’esecuzioni in massa. Oggi la gioventù esegue le danze “ucraine” solo sul palco: tutte queste danze create dai coreografi professionisti oppure dai semplici dilettanti continuano ad essere chiamate “popolari”, anche se nessuno di questi balli viveva nell’ambiente naturale. Purtroppo i gruppi di ballo ispirandosi davvero alle coreografie popolari hanno creato la propria scuola della danza ucraina, la quale non ha nulla a che fare con il ballo tradizionale dei contadini. Già all’inizio del XX secolo Vasyl Verkhovynets scrisse: “Quello che fino ad oggi abbiamo visto sul palco… - è solo una debole o anche brutta imitazione, e per di più è un equilibrismo nel costume ucraino accompagnato da un tempo veloce all’impossibile del kozachok ucraino”.
Praticamente, l’attività dei gruppi di ballo professionali è un ostacolo sulla strada della vita dei balli popolari contadini nell’ambiente semplice. Per questo motivo l’arte popolare di danza ancora oggi continua ad esistere prevalentemente sul palco. Ovviamente, i ballerini professionisti portano la gioia e soddisfazione agli spettatori con la propria grazia a maestria, ma ciò non significa che si può privare il ballo popolare della sua forma primaria.
Fonte: https://gergelschool.blog.com/%D0%A3%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%9…/
Traduzione di Dana Kuchmash